Età adulta, alimentazione e magnesio

A molti non piace l’idea di invecchiare poiché considerano l’età adulta come sinonimo di solitudine e di un declino generale nelle capacità fisiche e cognitive.

Eppure non è detto che questa esperienza debba essere così deprimente perché, se un certo declino è inevitabile, ci sono tanti modi di invecchiare, come si suol dire, e non è mai troppo tardi per introdurre o aumentare delle scelte di vita salutari per migliorare la propria vita. Ci sono dei passi semplici che si possono fare per rendere le proprie giornate piacevoli e piene di vitalità. Non necessariamente bisogna accettare passivamente i segni dell’età.

Quindi cominciamo: il primo passo è fare attenzione al cibo. E’ fondamentale aumentare il più possibile la quantità di cibo fresco che si assume per supportare la salute in generale. La ricerca dimostra che i vegetali, come gli spinaci (per fare solo un esempio), promuovono la salute del sistema nervoso centrale e le capacità cognitive. Le verdure, in generale, contengono gli antiossidanti che combattono i radicali liberi, i fitochimici che sono alla base di una corretta e sana riproduzione cellulare, oltre ai classici vitamine e minerali. Mangiarle crude è ancora meglio poiché, oltre ad essere fonte di enzimi, sono secondo una scuola di pensiero molto seria, fonte dei cosiddetti “biofotoni” l’unità fisica più piccola della luce, che viene utilizzata da tutti gli organismi, incluso il nostro corpo. Più il cibo immagazzina luce, più nutrienti contiene.  Le verdure fresche , biologiche e crude ne contengono quindi in abbondanza.

Potrebbe risultare complicato assumere la giusta quantità di verdure fresche ogni giorno. Per ovviare a questo problema, consiglio da tempo di introdurre l’abitudine dei succhi verdi e delle centrifughe, un sistema estremamente efficace e veloce per coprire il fabbisogno quotidiano. Un altro problema da fronteggiare è che, con il tempo, il corpo diventa meno efficiente nell’assorbire le vitamine e minerali, per cui, nonostante gli sforzi, potrebbero ancora verificarsi delle carenze.

Uno dei minerali fondamentali, su cui oggi voglio soffermarmi un po’, è il magnesio. Il magnesio:

  • è fondamentale per la struttura delle ossa
  • ha un ruolo primario nei processi di disintossicazione
  • aiuta nel metabolismo dell’energia e nella sintesi delle proteine
  • è alla base di un gran numero di funzioni fisiologiche
  • è importante per la sintesi del glutatione (il più importante antiossidante)

Poiché solo un piccola quantità del magnesio che utilizziamo scorre del sangue, non esistono esami di laboratorio che ci dicano se ne siamo carenti o no. Ci sono però dei segnali, a cui possiamo fare attenzione, che ci indicano una carenza di magnesio:

  • perdita dell’appetito e mal di testa,
  • nausea e vomito,
  • stanchezza e debolezza.

E’ evidente che sono sintomi molto generici e bisogna consultare il medico per fare chiarezza ma, se hai un dubbio, potresti iniziare ad assumere i cibi che sono più ricchi di magnesio. In genere i cibi verdi e crudi ne contengono in abbondanza poiché la molecola centrale della clorofilla è il magnesio. La clorofilla può essere definita la versione vegetale della nostra emoglobina. Hanno la stessa struttura ma la clorofilla ha il magnesio nella posizione centrale, invece del ferro.

Alimenti (100 grammi) Magnesio (mg)
Alghe, agar, 770 mg
Coriandolo 694 mg
Semi di zucca 535 mg
Cacao (non dolcificato) 499 mg
basilico 422 mg
Semi di lino 392 mg
Cumino 366 mg
Noci brasiliane 376 mg
Prezzemolo 372 mg
Burro di mandorle 303 mg
Anacardi 273 mg
Siero del latte 176 mg
Porri 156 mg
Cavolo riccio 88 mg

Una buona alimentazione, potrebbe essere sufficiente per garantire un buon livello di magnesio assunto ma ci sono alcuni fattori che interferiscono come l’assunzione di medicinali, la difficoltà di mangiare cibo organico (il cui livello di magnesio diminuisce a causa dell’uso di pesticidi), la diminuita capacità di assorbimento dovuta all’età o la scarsa praticità di mettere in pratica certe abitudini (come già accennato). In questi casi, si potrebbe considerare l’opzione di assumere un integratore alimentare. In commercio ne esistono tantissimi d è importante sceglierne uno di qualità. Come? Purtroppo non esiste un integratore che contenga magnesio al 100%. Il magnesio deve essere unito ad un altro ione che potrebbe influire sulla capacità di assorbimento. Ecco alcuni consigli

  • Evitare lo Stearato di magnesio. Non è una reale fonte di magnesio ma un agente che impedisce ai supplementi di unirsi tra loro durante il processo di produzione e potrebbe essere prodotto da oli geneticamente modificati.
  • Selezionare un composto che sia altamente assorbibile dall’organismo. Non sempre il prodotto che contiene maggiore magnesio è quello che viene assorbito più facilmente.

Alcuni integratori vengono utilizzati per le loro proprietà alcalinizzanti, altri come lassativi, altri ancora per finalità sistemiche.Contattaci per sapere qual è il più adatto al tuo caso specifico.

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