Il collegamento tra colite e mal di schiena

La colite, o sindrome del colon irritabile, è un disturbo piuttosto diffuso in Italia.

Studi recenti hanno evidenziato come circa il 15% della popolazione lamenti i sintomi classici di questa infiammazione del colon: dolore addominale, crampi, sensazione di gonfiore e peso accompagnati da stitichezza e/o a diarrea.

Vi racconto la singolare storia di un paziente che si è presentato nel nostro studio lamentando forti dolori alla schiena, che scendevano nel gluteo e nella gamba, accompagnati a difficoltà nel compiere anche semplici movimenti, come alzarsi dal letto al mattino.

Lentamente aveva dovuto ridurre varie attività che normalmente svolgeva durante le sue giornate. Aveva grossi problemi al lavoro, difficoltà a dormire la notte e, soprattutto, era stato obbligato a sospendere ogni attività sportiva.

Dopo aver eseguito varie cure a base di farmaci antidolorifici e antinfiammatori, e varie sedute di fisioterapia, ormai stanco di convivere con il dolore, aveva scelto di intraprendere una strada alternativa.

Gli aggiustamenti chiropratici rappresentavano per lui l’ultima strada da tentare nel processo verso la guarigione.

Su indicazione dell’ortopedico ha eseguito una serie di indagini per chiarire meglio la sua condizione generale e, con una radiografia ed una risonanza magnetica, abbiamo potuto evidenziare la presenza di una punta di ernia.

L’ernia era posizionata tra L3 ed L4, il dolore scendeva lungo la parete frontale della coscia evidenziando le caratteristiche tipiche di una lombocruralgia.

La cosa interessante era che, oltre ai problemi alla schiena,  il mio paziente aveva iniziato a soffrire di colite. Lamentava sintomi quali gonfiore, stitichezza e problemi digestivi.

Abbiamo iniziato una serie di aggiustamenti e già dopo il primo mese lui aveva ripreso lentamente a fare attività fisica, riposava meglio durante la notte e aveva smesso di assumere farmaci.

Ma, ciò che mi ha davvero colpito è stato il fatto che, mentre migliorava il suo mal di schiena, fino a scomparire, anche la sua colite e tutti i sintomi ad essa collegati, sparivano completamente.

Questo deve far riflettere su quanto il nostro corpo sia strettamente collegato al Sistema Nervoso.

Il tuo cervello comunica costantemente con il tuo organismo attraverso il midollo spinale.

Il midollo spinale è protetto dalle vertebre. Attraverso le vertebre scorre tutta l’informazione che dal nostro cervello parte per regolare le funzioni necessarie alla nostra sopravvivenza.

Il colon è sotto il controllo dei nervi che, ricevendo le informazioni dal cervello, comunicano costantemente con il nostro intestino.

Se le vertebre attraverso le quali passa il midollo spinale vanno incontro a patologie o blocchi, condizioni che la chiropratica chiama sublussazioni, il cervello non riesce più a comunicare correttamente con i vari organi.

Questo è ciò che è accaduto al nostro paziente: liberando i nervi che, attraverso le sue vertebre raggiungevano il colon, il suo colon e il suo intestino hanno iniziato a funzionare meglio.

In questo momento proseguiamo con lui un percorso di mantenimento che, attraverso degli aggiustamenti periodici, gli consente di migliorare costantemente e mantenere stabile la salute della sua schiena.

E’ fondamentale continuare a stimolare i nervi. La fase di mantenimento è importantissima. Molto spesso infatti, ottenuti i primi risultati, il paziente smette di praticare attività fisica e non si preoccupa più della salute della sua schiena.

Non ripetere più gli errori del passato. Rimuovi la causa che sta alterando la tua salute!

Con la tua collaborazione e il nostro impegno riusciremo a risolvere il problema.

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