La Chiropratica e il Sistema Nervoso Autonomo

Ogni tanto mi piace ripetere i concetti basilari per i nostri nuovi amici, per chi non ha ancora le idee chiare, per chi ha voglia di saperne di più.

Come funziona la Chiropratica? Quali sono i vantaggi dei trattamenti chiropratici per le disfunzioni vertebrali, rispetto ad altri tipi di trattamenti?

Cerchiamo di capire come funziona il sistema nervoso. Si tratta di un sistema complesso che si compone di tre divisioni: il sistema nervoso centrale, il periferico e il sistema nervoso autonomo. Il sistema nervoso centrale composto dal cervello e dal midollo spinale rappresenta la porzione principale addetta all’elaborazione delle informazioni. Il midollo spinale è come un’autostrada a più corsie che trasporta informazioni al cervello perché vengano elaborate (divisione sensoriale)e le restituisce, ad esempio, ai piedi, alle gambe o alle estremità superiori da dove erano partite (divisione motoria).

Ad esempio, scalare una montagna o semplicemente camminare richiede degli input costanti da e verso il sistema nervoso centrale in modo che possiamo regolare adeguatamente l’equilibrio per non cadere. Queste autostrade per i messaggi motori e sensoriali sono essenziali per svolgere le nostre attività quotidiane in modo efficiente e sicuro, dato che consentono un costante scambio di informazioni tra il cervello e tutto il resto del corpo.

Il sistema nervoso periferico consente di “saltare” la fase dell’elaborazione da parte del cervello, quando sono necessarie delle reazioni immediate. Il sistema nervoso autonomo, invece, regola le funzioni automatiche come la respirazione, il battito del cuore, la digestione, l’equilibrio ormonale e così via. Tra queste tre divisioni c’è una costante comunicazione che ci permette di funzionare in modo normale ed equilibrato. Ma a volte degli ostacoli possono disturbare questo equilibrio.

Ci sono delle cause più evidenti che bloccano la neurotrasmissione, come il diabete (con neuropatia), il tunnel carpale, la sindrome dell’egresso toracico, la sclerosi multipla, o traumi con fratture e danni ai nervi o al midollo spinale.

Ci sono però anche delle condizioni meno evidenti che possono compromettere il corretto funzionamento del sistema nervoso ed, in questo caso, si può trarre beneficio dalla Chiropratica. La sublussazione è il temine con il quale i chiropratici descrivono delle trasmissioni nervose compromesse che possono verificarsi se un nervo è compresso dalla posizione errata di un osso o di una giuntura. In genere, riducendo la compressione si consente il recupero della funzione. A questo scopo, i Chiropratici utilizzano delle manipolazioni vertebrali insieme ad altri approcci non chirurgici o medici, come l’introduzione di esercizio fisico specifico, consulenze nutrizionali ed altri metodi per la riduzione dell’infiammazione (in particolare nel nostro studio, consigliamo a tal proposito la regolazione del pH secondo l’approccio alcalino).

Poiché non ci sono controindicazioni o effetti collaterali, risulta più sensato rivolgersi ad un chiropratico PRIMA di altre opzioni più invasive.

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