La febbre nei bambini. Tra mito e realtà

Molti genitori si preoccupano molto quando i figli hanno la febbre. Spesso, tra genitori stessi, si diffondono convinzioni infondate riguardo a come funziona e ai danni che la febbre può provocare nei bambini. Se è vero che la febbre è un segnale che qualcosa non va, nella maggior parte dei casi, aiuta il bambino a combattere infezioni batteriche o virali con un doppio ruolo. Da un lato, le temperature alte uccidono virus e batteri (che in genere muoiono già a 37°), dall’altro stimolano il sistema immunitario a produrre più anticorpi.

Nella comprensione dello stato d’animo di un genitore preoccupato, vogliamo condividere oggi una serie di considerazioni che potrebbero aiutare ad affrontare più serenamente la febbre dei bambini.

MITO: Se bambini sono caldi hanno la febbre.

REALTA’: La temperatura nei bambini sale per diversi motivi (giocano, piangono, vengono fuori accaldati dal letto) Ma l’80% dei bambini che sembrano caldi non hanno la febbre. La temperatura dovrebbe tornare normale entro 10/20 minuti.

MITO: Tutte le febbri fanno male ai bambini.

REALTA’: Le febbri attivano il sistema immunitario. Aiutano il corpo a combattere le infezioni. Le normali febbri tra 37.8° e 40° sono positive per i bambini.

MITO: Le febbri superiori a 40° sono pericolose e possono provocare danni cerebrali.

REALTA’: Le febbri conseguenti ad un’infezione non provocano danni cerebrali. Solo febbri superiori a 42° causano danni cerebrali. È molto raro che la temperatura salga così tanto. Succede solo se la temperatura esterna è molto alta.

MITO: Tutti possono avere delle convulsioni causate dalla febbre alta.

REALTA’: Solo il 4% dei bambini hanno convulsioni in seguito a febbre.

MITO: Le convulsioni causate dalla febbre sono dannose.

REALTA’: Le convulsioni sono impressionanti ma terminano entro 5 minuti. Non causano danni permanenti. Non aumentano il rischio di ritardi nel linguaggio,  di problemi di apprendimento o di convulsioni senza febbre.

MITO: Tutte le febbri devono essere trattate con antipiretici.

REALTA’: Questo è errato perché il nostro cervello è dotato di un meccanismo di regolazione della temperatura. La maggior parte delle febbri derivanti da infezione non superano i 40°. Raramente arrivano a 41°. Sebbene siano febbri alte, sono anche febbri innocue.

MITO: Con i trattamenti medicinali, la temperatura torna alla normalità.

REALTA’: Per la maggior parte, la febbre si abbassa solo di 1°/1,5° in seguito ai trattamenti.

MITO: Se non si riesce ad abbassare la febbre, la causa è seria.

REALTA’: Le febbri che non si abbassano facilmente possono essere causate da virus o batteri. La risposta del bambino ai trattamenti medicinali non ci dice nulla sulla causa della febbre stessa.

MITO: Una volta abbassata la temperatura con i medicinali, non dovrebbe più risalire.

REALTA’: E’ normale, con molte infezioni virali, che la febbre duri due o tre giorni. Una volta smaltito l’effetto del medicinale, la febbre ritorna e potrebbe essere necessario ripetere i trattamenti. La febbre non torna più quando il corpo ha sconfitto il virus. Nella maggior parte dei casi dopo tre o quattro giorni.

MITO: Se la febbre è alta, la causa è seria.

REALTA’: Se la febbre è alta, le cause possono essere serie oppure no. È probabile che la causa sia seria se il bambino sembra molto malato.

MITO: E’ importante conoscere la temperatura esatta.

REALTA’: Sono molto più importanti le reazioni del bambino. L’esatto numero della temperatura non lo è altrettanto.

MITO: Temperature tra 37,1° e 37,8° sono da considerarsi febbri basse.

REALTA’: Queste sono temperature normali. La temperatura del corpo varia durante il giorno con picchi nel tardo pomeriggio e la sera. Una febbre bassa va da 37,8° a 39°.

IMPORTANTE: Bisogna tenere bene a mente che la febbre sta combattendo contro l’infezione nel bambino quindi bisogna considerarla un importante alleato.

2 pensieri su “La febbre nei bambini. Tra mito e realtà

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