Metalli Pesanti: come disintossicarsi efficacemente

I metalli pesanti sono un pericolo per la nostra salute e oggi siamo molto più esposti a queste sostanze tossiche di quanto non lo fossimo, ad esempio, 100 anni fa. La ricerca è ormai d’accordo nel collegare alcune malattie croniche al lento accumulo di metalli pesanti: cancro e Alzheimer ne sono solo un esempio. Le tossine si accumulano nei grassi, quindi alcuni organi come il cervello, vengono colpiti particolarmente. Anche se l’elenco non è univoco, quando si parla di inquinamento da metalli pesanti, ci si riferisce normalmente solo ad alcuni di questi elementi, i maggiori responsabili dei danni ambientali, ossia: il mercurio, il cadmio,il cromo e il piombo e l’alluminio.

Alcuni dei miei pazienti, in questo periodo mi hanno spesso chiesto, come si fa a capire se i metalli pesanti si sono accumulati nel nostro corpo. Si possono effettuare degli esami del sangue specifici ma io trovo che non sia utile. Purtroppo, tutti siamo esposti ai metalli pesanti: l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, l’uso di pesticidi, scorrette abitudini alimentari, l’utilizzo di prodotti per la pulizia della casa e della persona (deodoranti e prodotti per il make up) sono alcuni semplici esempi riscontrabili nella vita quotidiana di tutti noi. Metalli pesanti come il mercurio si trovano in alcuni tipi di vaccini, come quello antinfluenzale e quello per l’Epatite B. Che fare allora? Se non riusciamo ad evitare alcuni di questi fattori inquinanti, quello che possiamo fare è cercare un metodo di depurazione dell’organismo pratico e semplice da realizzare.

Oggi esiste un protocollo molto serio ed efficace, elaborato dal Dr Yu, secondo cui un ottimo e completo metodo di disintossicazione consiste nel coniugare quattro semplici punti: assumere Niacina (Vitamina B3); dopo 20 minuti eseguire esercizio fisico per 20 minuti, sottoporsi ad una seduta di sauna ad infrarossi, assumere carbone vegetale o zeolite. Secondo questo protocollo, la procedura dovrebbe essere eseguita due volte alla settimana.

Se siete interessati, possiamo approfondire insieme la corretta realizzazione di queste procedure per disintossicarsi dai metalli pesanti . La soluzione migliore ovviamente è di eseguire tutti i punti in un’unica soluzione. Questa è la ragione per cui ho deciso di introdurre la sauna ad infrarossi nello Studio chiropratico. Effettuare delle sedute di sauna ad infrarossi è un buon inizio e d un ottimo aiuto se volete disintossicarvi da tossine e metalli pesanti.

1 pensiero su “Metalli Pesanti: come disintossicarsi efficacemente

  1. Nel nostro centro eseguiamo il mineralogramma: analisi minerale tessutale del capello
    Che cosa è l’analisi minerale tessutale del capello
    L’analisi minerale tessutale (mineralogramma) è un’analisi di laboratorio eseguita su un
    campione di capelli che permette di valutare i livelli di minerali essenziali per la salute e i
    principali minerali tossici contenuti nelle nostre cellule nei due/tre mesi antecedenti
    l’indagine.
    L’analisi minerale tessutale non deve essere considerata un freddo elenco di minerali
    accatastati nel nostro organismo, ma una raccolta dati dinamica che, attraverso un’analisi
    scientifica dei livelli dei singoli elementi e lo studio dei rapporti tra i minerali più significativi,
    permette di elaborare una valutazione complessiva dello stato di salute e una proiezione
    sulle tendenze patologiche.
    L’analisi è una vera e propria biopsia di un tessuto molle dell’organismo, quale il capello è
    a tutti gli effetti, e il suo contenuto medio di minerali rispecchia abbastanza fedelmente i
    valori mediamente presenti negli altri organi corporei.
    Le divergenze tra i dosaggi dei minerali nelle analisi del sangue e quelli del test
    mineralografico dipendono dal fatto che si tratta di due metodiche completamente diverse
    e quindi non è corretto aspettarsi dei risultati sovrapponibili.
    L’esame del sangue fotografa la quantità di un minerale presente nel sangue in quel
    preciso momento e in quella determinata porzione vascolare, regolata da meccanismi
    omeostatici che ne garantiscono una certa costanza di concentrazione e oscillazioni molto
    scarse.
    L’analisi minerale tessutale misura il livello medio dei minerali contenuti nelle cellule
    durante un periodo di due/tre mesi. Il range di minerali rilevati è quello che effettivamente
    raggiunge i tessuti e che è implicato nei meccanismi di rinnovamento e di riparazione
    cellulare, così come nei processi metabolici deputati alla produzione energetica.
    L’uso dell’analisi minerale tessutale per la rilevazione delle sostanze minerali tossiche
    presenti nell’organismo già nel 1979 è stato riconosciuto scientificamente accettabile
    dall’EPA (Environmental Protection Agency), ente federale americano preposto alla tutela
    della salute dell’uomo e dell’ambientale.
    Il campione di capelli prelevato nella zona occipitale (nuca) o lateroparietale (tempie) della
    testa (l’uso di peli prelevati da altre parti del corpo, benché accettabile, rende l’analisi
    meno standardizzata e la sua interpretazione meno attendibile), limitatamente ai 2/3
    centimetri più vicini al cuoio capelluto, viene trattato con una procedura che elimina le
    componenti organiche fornendo una soluzione acquosa composta dalle componenti
    minerali, metalli volatili compresi (mercurio, arsenico e selenio).
    Il passo successivo è l’analisi spettrofotometrica di detta soluzione in emissione di plasma.
    Lo spettrofotometro, in una corrente di argon, genera il plasma (quarto della materia,
    definito anche “fiamma” senza combustione) che raggiunge temperature tra gli 8.000 e i 10.000° C.. In questo plasma viene nebulizzata la soluzione da analizzare.
    A questa temperatura ogni elemento mineralizzato emette una radiazione luminosa con
    una specifica lunghezza d’onda, che, opportunamente misurata, consente di determinare presenza e quantità dell’elemento contenuto.
    Analizzando i livelli di alcuni minerali importanti quali il calcio, il magnesio, il sodio e il
    potassio, e soprattutto i rapporti tra i loro valori, è diventato possibile determinare la
    velocità dei processi ossidativi cellulari. La velocità ossidativa, insieme con altri parametri ricavabili dall’analisi, come
    l’individuazione della branca prevalente del Sistema Nervoso Autonomo (SNA), simpatica o parasimpatica, ha permesso di elaborare la definizione della tipologia metabolica e la valutazione della gestione dello stress.
    A distanza di 40 anni dalle prime elaborazioni dell’analisi minerale del capello, è arrivato il momento di adeguare questo formidabile strumento di screening nutrizionale alle conoscenze attuali, soprattutto riguardo al complicato intreccio degli effetti metabolici dei principali ormoni coinvolti nella gestione delle reazioni biochimiche cellulari.
    L’evoluzione nelle conoscenze intorno alle reciproche implicazioni tra componenti
    psichiche, nervose, endocrine e immunitarie (PNEI) dell’organismo imponeva l’esigenza di interfacciarle con le sue condizioni nutrizionali.
    Si è così potuto elaborare una rivoluzionaria metodologia di interpretazione
    dell’analisi minerale tessutale del capello che, partendo dai principi interpretativi fissati dai “padri” del test mineralografico, giunge a definire il ruolo e gli effetti dei principali ormoniregolatori del metabolismo, nella fattispecie insulina, adrenalina e cortisolo, nell’ambito di una nuova classificazione delle tipologie metaboliche, assolutamente innovativa e in linea con le conoscenze più avanzate.
    Per ognuna delle nuove tipologie metaboliche individuate, viene proposta una strategia
    nutrizionale personalizzata, basata sulle acquisizioni della nutrigenomica: una nuova
    scienza generata dalle ricerche sulla decodificazione del genoma umano e finalizzata a
    regolare in modo ottimale l’espressione genica attraverso una nutrizione adeguata.
    Accanto a questa chiave di lettura assolutamente originale e innovativa, che differenzia il test mineralografico da ogni altra analisi del capello esistente, il test permette di
    determinare i livelli dei minerali tossici eventualmente presenti nell’organismo provenienti
    dall’ambiente (cibo, aria, acqua, esposizioni professionali) e offre un’analisi dei rapporti più significativi.
    Tale misurazione consente di identificare un percorso di disintossicazione efficace e
    naturale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *