La teoria dei germi di Pasteur e i suoi contemporanei

Nel 1800 vissero tre prominenti scienziati che si occuparono, in modo diverso, dello stesso argomento. Uno di loro è il Dr Pasteur (1822-1895), noto per la sua teoria dei germi divenuta presto la teoria dominante. A differenza dei suoi contemporanei, Pasteur era riuscito a rendere la sua teoria predominante poiché conosceva le persone giuste ed era egli stesso molto influente. Secondo questa teoria, noi veniamo in contatto con microrganismi infetti dall’esterno del nostro corpo. Una specifica specie di microbi può attaccare il corpo dall’esterno e causare una specifica malattia. Oggi, la professione medica si basa su questa teoria e opera di conseguenza: per uno specifico microbo si prevede una specifica cura medicinale. Parlare di una specifica specie di microrganismi significa parlare di monomorfismo, vale a dire che il microrganismo non cambia la forma o la specie.

Pasteur è però anche noto per non aver preso in alcuna considerazione, nella sua teoria dei germi, le scoperte dei suoi colleghi contemporanei. Uno di essi, il secondo scienziato in questione, è il Dr Claude Bernard (1813-1878), di cui in genere nessuno, oggi, ha mai sentito parlare. I suoi studi scientifici mostravano come il fattore più importante della questione fosse l’ambiente interno, quello che egli per la prima volta descrisse come il milieu interieur. Il corpo si ammala solo quando il “terreno” interno ha perso il suo equilibrio o omeostasi. Il terzo scienziato ad occuparsi dello stesso argomento fu Antoine Béchamp (1816-1908), la cui teoria parte dalle stesse basi di Bernard. Anche secondo Béchamp, la malattia si presenta quando il nostro terreno interno è squilibrato. Egli mostrò, inoltre, che un terreno interno non in equilibrio causa una reazione pleomorfica. I microbi, già presenti sotto forma di microzimi, vengono osservati dallo scienziato mentre si trasformano in batteri, poi in funghi e viceversa (polimorfismo), a seconda dell’ambiente circostante. Affinché questo processo si verifichi, è necessario che quello circostante sia un ambiente acido. Il polimorfismo è stato successivamente studiato e comprovato da molti altri studiosi. Uno di questi, ad esempio, il Dr Rife, ne studiò l’impatto sul cancro. Ma le sue affermazioni vennero messe a tacere e tutti i suoi scritti e le attrezzature di laboratorio vennero distrutte, nel 1939. Gaston Naesson è in altro scienziato che ha esplorato e dimostrato l’attività pleomorfica e l’influenza che su di essa ha l’ambiente in cui si trova.