La Chiropratica meglio dei miorilassanti

Il mal di schiena è un problema molto diffuso nella popolazione adulta. Un soggetto su cinque ne soffre una volta all’anno o anche di più. Per questo è fondamentale capire qual è il trattamento più efficace. Nonostante tanti anni di professione, incontro ancora pazienti scettici e increduli sulla reale efficacia della Chiropratica. Oggi voglio descrivervi i risultati di uno studio scientifico che analizza l’efficacia dei trattamenti chiropratici sul mal di schiena subacuto (LBP), in confronto ai trattamenti con miorilassanti o placebo.

In questo caso, sono coinvolti 146 soggetti tra i 21 e i 59 anni con mal di schiena subacuto, senza complicanze, che durava dalle due alle sei settimane, all’inizio delle valutazioni. Sono stati esclusi i soggetti con malformazioni o con problemi alla colonna asintomatici. Durante la visita iniziale di valutazione, tutti i soggetti si sono sottoposti ad una valutazione chiropratica e radiografica. Il dolore è stato quindi valutato in questo momento iniziale, dopo due settimane e dopo quattro settimane.

Durante la visita iniziale, i soggetti sono stati ripartiti in tre gruppi a cui venivano somministrati trattamenti diversi per un periodo di due settimane:

  • Aggiustamenti chiropratici e placebo (miorilassanti finti)
  • Aggiustamenti chiropratici finti e miorilassanti (veri)
  • Aggiustamenti chiropratici finti e placebo (miorilassanti finti)

Durante le quattro settimane dell’esperimento, il dolore si è ridotto significativamente in tutti i gruppi ma con alcune differenze. Nella visita iniziale, il gruppo che riceveva aggiustamenti chiropratici era quello in cui i dolori erano più forti. Dopo i trattamenti, invece, il dolore è diminuito molto di più che negli altri gruppi.

La valutazione del miglioramento da parte del medico confermava i suddetti risultati: i pazienti degli aggiustamenti chiropratici sono migliorati di più rispetto ai gruppi dei miorilassanti e dei placebo.

Come vedete la conclusione di questo studio è la stessa di tanti altri che ho avuto occasione di conoscere ma, soprattutto, la stessa che mi conferma l’esperienza quotidiana con i miei pazienti. La Chiropratica funziona persino meglio dei medicinali e non ha effetti collaterali.

La Chiropratica batte la fisioterapia per il mal di schiena

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In tanti vengono mandati dal fisioterapista per il mal di schiena ma uno studio recente dimostra che i pazienti dei Chiropratici hanno risultati migliori.

Naturalmente, si possono intreprendere tante strade per lo stesso problema ed ognuno risponde in modo diverso. Nonostante questo, numerosi studi hanno dimostrato che la Chiropratica rappresenta un trattamento efficace per il mal di schiena. Oggi, un nuovo studio ha approfondito il tema dell’efficacia della Chiropratica, confrontandola ai trattamenti fisioterapici, analizzando i benefici a lungo termine che si possono ottenere. E’ questo il punto che trovo più interessante poiché, come sapete, il mio approccio è molto attento alla prevenzione e ad un benessere duraturo nel tempo, La fisioterapia resta un metodo che può offrire benefici, parallelamente alla Chiropratica.

Gli studi che, precedentemente, avevano analizzato i risultati a lungo termine, avevano preso in considerazione solo le autovalutazioni dei pazienti sul livello del dolore e della disabilità procurata. Si possono, invece, approfondire le considerazioni su due tipi diversi di terapia, esaminando la quantità di trattamenti che i pazienti richiedono dopo il periodo iniziale. Ed è questa a mio avviso, la parte più interessante di questo nuovo studio.

Gli autori, in questo caso, hanno preso in considerazione 191 pazienti con mal di schiena. 107 di loro hanno ricevuto aggiustamenti chiropratici e gli altri 84 hanno eseguito fisioterapia attiva. In entrambi i casi i trattamenti sono stati effettuati da 2 a 4 volte a settimana per quattro settimane. Tutti i pazienti sono stati seguiti per l’anno successivo, per verificare i risultati.

Gli autori dello studio hanno riscontrato che il 54% dei pazienti che seguivano fisioterapia hanno richiesto cure per

I risultati di questo studio sono davvero molto interessanti perché confermano la validità della Chiropratica come terapia a lungo termine, cosa che, secondo me, è più importante degli interventi d’emergenza.

L-Arginina e cancro

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Come vi ho già raccontato in uno dei miei post precedenti, nel 1998, il Premio Nobel in medicina è stato vinto dai dottori Furchgott, Ignarro e Murad per le loro scoperte concernenti l’Ossido Nitrico e il suo precursore, la L-Arginina, come molecole segnale nel sistema cardiovascolare. Uno dei 20 amminoacidi più comuni, la L-Arginina, è una componente fondamentale per il rilassamento dell’endotelio, il rivestimento interno delle arterie. Supplementi di Arginina aiutano a creare più Ossido Nitrico che a sua volta aiuta a rilassare e dilatare le arterie. Il corpo ha più bisogno di Arginina/Ossido Nitrico quando si trova in condizioni di stress, malattia, malnutrizione o traumi. In presenza di queste condizioni, l’Arginina è fondamentale perché si verifichi la guarigione.

Il Dr Prendergast, un esperto di lunga data sul potere dell’Arginina, dice: “L’Arginina usa le due vie naturali nel cervello per stimolare le proprietà anti-invecchiamento, le performance sportive e incrementare le difese immunitarie. Poiché la L-Arginina promuove un sano flusso del sangue, può anche aiutare la vita sessuale.”

L’Arginina risolve i problemi cardiovascolari e inverte l’arteriosclerosi. Il Dr Prendergast è orgoglioso di dire che i suoi pazienti negli ultimi 17 anni, non sono stati vittime di alcun ictus, attacco cardiaco o persino diabete.

Questa nuova attenzione verso l’Arginina ha portato allo studio ed alla scoperta dell’effetto dello stesso amminoacido in molti altri tipi di cellule, tra cui naturalmente, quelle del cancro. Eppure una stretta relazione tra il cancro e l’Arginina era già stata riscontrata prima del Nobel del 1998: nel dicembre 1991 il LA Times pubblica un lungo articolo su Jimmy Keller , un uomo che dedica la sua vita alla guarigione ed alla medicina alternativa. Il governo lo considera un truffatore, lo cattura in Messico a lo arresta. Il Nobel del 1999 dimostra, però, che era stato un genio della medicina. Probabilmente, tutto il sapere riguardante l’Arginina e il cancro, arriva negli anni successivi seguendo le convinzioni di Keller.

 

Keller iniettava Arginina per endovena ai pazienti affetti da cancro. Egli la assume personalmente ed è stupefatto dall’effetto: “Ho sentito un formicolio nelle aree dei tumori. Diventavano più morbide. Era fenomenale.”

Il LA Times  racconta che, quando Keller somministrava un’iniezione di Arginina, il paziente iniziava a sentire caldo nella regione del tumore (un termometro posto proprio nell’area coinvolta mostrava un aumento della temperatura di 1° o 2). Alcuni pazienti con tumori cerebrali hanno sentito scoppiettii come se avessero i fuochi d’artificio nella testa. Il trattamento non funzionava con tutti, ma quando funzionava, Keller dice, il risultato era spettacolare. I pazienti hanno riportato che, in poche ore, il tumore si rammollisce, si restringe e inizia a sparire. Keller sostiene che nei tumori a vista si possono effettivamente vedere delle bolle.

Il LA TImes racconta inoltre come anche i visitatori della clinica di Keller erano stupefatti. Raccontavano di aver visto gente che arrivava alla clinica vicini alla morte e che, dopo pochi giorni o poche settimane di trattamenti, tornavano di nuovo in piedi, camminavano ed erano pronti a tornare alla loro vita normale. Il Dr George Eisberg, un medico curante di Albuquerque che ha testimoniato al processo, racconta di aver accompagnato un amico morente nella clinica di Keller. “L’ho portato con la sedi a rotelle. Non riusciva a deglutire. Ma appena Keller lo ha sottoposto alla terapia endovenosa, il dolore al petto del paziente è diminuito così tanto che quella sera stessa è andato a cena fuori”.

Inoltre il LA Times ci dice anche che “Keller praticava apertamente la medicina senza una licenza, prescrivendo megadosi di vitamine per endovena, appendendo le bottiglie agli appendiabiti, trattando più di 20 pazienti al giorno per tutto il paese. Non somministrava semplicemente iniezioni ma teneva le mani dei pazienti e pregava con loro. Prescriveva ai pazienti una dieta ferrea di cereali integrali, verdure fresche, pesce uova e carni bianche. Insisteva affinché i pazienti evitassero pentole di alluminio, carni rosse, cibo in scatola, alcol, caffè, farina bianca e sale”.

Stando a LA Times, la parte più semplice della difesa di Keller è stata provare che l’affermazione secondo cui l’Arginina non è efficace come cura per il cancro è falsa. A questo scopo, uno dei cinque avvocati di Keller ha chiamato a testimoniare diversi ricercatori della salute. Hanno testimoniato che nei database medici standard hanno riscontrato 20/25 articoli, alcuni dei quali condotti proprio dal National Cancer Institute, secondo cui la L-Arginina, in primo luogo previene i tumori e, in caso di tumori esistenti, li riduce significativamente o li fa interamente sparire. I documenti vanno dal primo, condotto nel 1943, che mostra che l’83% dei tumori nelle cavie testate, sparisce in due o tre settimane in seguito a iniezioni di L-Arginina, fino ad uno studio del Lancet del 1991, che mostra come quando dei volontari si sottopongono a iniezioni di una megadose di L-Arginina per tre giorni, l’attività delle loro naturali cellule killer aumenta del 91%.

Il Dr Prendergast conferma che ci può essere un importante nesso tra l’Arginina e il cancro: egli spiega che una delle ragioni principali per cui l’Arginina aiuta i pazienti con cancro è la sua abilità di trasportare più Ossigeno ai tessuti del corpo che ne sono stati privati, l’intero mondo della medicina alternativa è d’accordo nell’affermare che un maggior livello di Ossigeno nei tessuti è un grave danno per ogni tipo di cellula tumorale. Quando i livelli di acidità sono alti e bassi quelli di Ossigeno i tumori proliferano, una situazione che l’oncologia classica ignora.

Vi è una corrente di pensiero secondo cui la maggior parte di noi ha delle cellule tumorali nell’organismo ma il sistema immunitario riesce a distruggerle. Sembra sensato cercare di avere un potente sistema immunitario per sconfiggere il cancro, che la FDA o la CDC o l a American Medical Association sia d’accordo o no. Notiamo i tumori quando le sue cellule sopraffanno il nostro sistema immunitario e crescono in un tumore visibile, per cui qualunque cosa rafforzi il sistema immunitario ci può aiutare.

Ad oggi sono in effetti numerose le ricerche che confermano la correlazione tra L-Arginina e cancro.

Ad esempio, nel 2011, nel CLinics Cancer Research, gli scienziati della University of Colorado Cancer Center mostrano che trattamenti con l’amminoacido Arginina hanno attivato le cellule anticancro T in pazienti con glioblastoma, potenzialmente consentendo al sistema immunitario di ripulire il corpo dal tumore.

Tra i sostenitori di questa correlazione ritroviamo oggi anche noti oncologi esperti nelle terapie tradizionali.

Il Dr Ivan Borrello, professore al John Hopkins Kimmel Center sostiene che l’Arginina che innalza il livello di Ossido Nitrico non cura il cancro ma può essere usata in aggiunta alla normale chemioterapia o immunoterapia. (Forse ha ragione, ma potrebbe essere usata in aggiunta ad altre terapie più sicure e sane.)

L’Arginina apre le arterie e le vene per aumentare il flusso e il volume del sangue aumentando così l’Ossigeno nelle cellule. I risultati dello studio della Howard Hughes Medical Institute/Duke University Medical Center, nel 2005, mostrano che aggiungendo più Ossido Nitrico si aiuta l’emoglobina a trasportare più Ossigeno ai tessuti. Lo studio è stato condotto dal Dr Dewhirst, professore di radio-oncologia che dice: “L’emoglobina ha bisogno del suo partner naturale nel sangue, l’Ossido Nitrico, per fare il suo lavoro di trasportare Ossigeno ai tessuti. Ma i trattamenti attuali forniscono emoglobina senza Ossido Nitrico. Se potessimo aumentare l’ossigenazione del tumore prima della radiazione, avremo la possibilità di colpire più cellule tumorali.” Respirare naturalmente Ossigeno puro, aumenta il livello di Ossigeno circolante ma non quello nelle arterie che alimentano i tumori. Al contrario, l’emoglobina e l’Ossido Nitrico insieme aumentano l’Ossigeno all’interno dei tumori. Lo studio appena citato è la prova fino ad ora più forte che supporta una teoria, inizialmente sviluppata nel 1996, secondo cui l’Ossido Nitrico fa parte dell’innato sistema di trasporto dell’Ossigeno nell’organismo. Negli studi precedenti i ricercatori avevano dimostrato che l’Ossido Nitrico nel sangue è una molecola regolatrice che valuta i livelli di Ossigeno nei tessuti e spinge l’emoglobina a subire dei sottili cambi di forma per rilasciare il suo Ossigeno quando i livelli nei tessuti sono bassi

La scoperta che la L-Arginina è l’unico precursore dell’Ossido Nitrico, questa molecola messaggera multifunzionale, ha portato a investigare su numerosi fenomeni fisiologici e patologici incluso il cancro. Nell’ultima decade, l’uso dell’Ossido Nitrico nel trattamento del cancro è diventato un nuovo campo di studio, guadagnando credibilità e comprensione a livello biochimico e molecolare.

Spero, con questo, di essere stato utile.

Mike

La Chiropratica e l’ernia al disco: dissipiamo i dubbi

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La Chiropratica non è ancora tanto conosciuta e spesso i pazienti contattano lo Studio Chiropratico sollevando i loro legittimi dubbi riguardo l’efficacia della Chiropratica stessa e l’opportunità di essere trattati, se hanno dei problemi particolari. Per riassumere, sono tre le domande più frequenti.

Gli aggiustamenti chiropratici possono essere d’aiuto in caso di ernie al disco già confermate da esami precedentemente effettuati?

Ci si può sottoporre agli aggiustamenti chiropratici in caso di dolore acuto o blocco presente?

Si può ricorrere alla Chiropratica dopo aver subito un intervento chirurgico?

Un nuovo studio conferma che la grande maggioranza dei pazienti con ernia al disco nella zona lombare trova sollievo con la Chiropratica. Le ricerche mostrano che il 90% dei pazienti riportano miglioramenti sostanziali entro tre mesi dal primo aggiustamento chiropratico.

I risultati sono incoraggianti, poiché ulteriori ricerche sollevano dubbi sulla sicurezza e l’efficacia di iniezioni epidurali steroidee per il trattamento a lungo termine dell’ernia al disco lombare e della sciatica. Lo studio pubblicato nelJournal of Manipulative and Physiologic Therapeutics dimostra che il chiropratico può trattare efficacemente le ernie croniche e quelle acute.

I ricercatori hanno condotto una ricerca su 148 pazienti con un’ernia al disco lombare confermata dalla risonanza magnetica, che causava mal di schiena, sciatica e sintomi che si irradiano lungo le gambe. All’inizio dello studio, la maggioranza dei pazienti (79) soffriva di un problema cronico che si era presentato più di tre mesi prima, trentasette pazienti presentavano un problema da meno di quattro settimane.

I chiropratici hanno trattato i pazienti con manipolazioni vertebrali specifiche basate su caratteristiche individuali, tra cui appunto i risultati delle risonanze magnetiche che dimostravano l’area e il tipo di ernia. Dopo due settimane, la maggioranza dei pazienti (70%) ha avuto miglioramenti significativi della disabilità e del dolore. Dopo tre mesi questa percentuale è salita al 90.5% e si è fermata a questo livello nelle valutazioni periodiche, dopo tre mesi e dopo un anno. I ricercatori hanno sottolineato che questi miglioramenti non possono essere attribuiti esclusivamente ad un processo naturale. Questi risultati confermano quanto riscontrato anche in studi precedenti. Progressi significativi si ottengono in un gran numero di pazienti già dopo due settimane e sono ancora più rilevanti se gli aggiustamenti chiropratici continuano per tre mesi.

Ci sono studi che dimostrano che la chiropratica aiuta anche i pazienti che soffrono di ernie al disco ricorrenti, la cosiddetta sindrome dell’intervento chirurgico fallito.

Complessivamente, questi studi dimostrano, quindi, che i pazienti possono trarre beneficio dalla Chiropratica, in caso di ernia al disco, che si tratti di un caso acuto, cronico o ricorrente.

Spero di esservi stato utile.

Mike

A, B, C, della Chiropratica

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Siamo diventati in tanti. Oggi voglio dare il benvenuto ai nostri nuovi followers descrivendo come funziona la Chiropratica, in breve. Spesso, infatti, mi viene rivolta una domanda semplice ma fondamentale, la cui risposta non è poi così ovvia: “Che cos’è la Chiropratica?, Cosa fa un Chiropratico?”.

Quello che mi sembra più importante sottolineare, in primo luogo, è che io non tratto le malattie, non guarisco nessuno ma vi aiuto a guarirvi da soli. Il Chiropratico libera la comunicazione tra il cervello e il corpo. Con le manipolazioni, vengono liberati i nervi e, in questo modo, il cervello può gestire meglio gli arti e il funzionamento degli organi. Il cervello, così, è in grado di attivare la nostra capacità di autoguarigione ed è per questo che sottolineo sempre che non sono io a guarirvi ma che lo fate da soli. Il risultato è che i dolori scompaiono gradualmente ma, soprattutto, che l’organismo nel suo complesso funziona meglio. In 23 anni di esperienza come Chiropratico, ho visto tanti bei casi di pazienti che hanno avuto grandi benefici, anche inaspettati, con la Chiropratica. In secondo luogo, vorrei spiegare che il mio approccio alla Salute pone molta attenzione anche alle cause di un problema. Possono essere di diversa natura e, spesso, sono da ricercare nello stile di vita: assenza di esercizio fisico o esercizio fisico scorretto, cattiva alimentazione e stress emotivo sono i tre fattori fondamentali che influenzano la nostra Salute. A mio parere è molto importante analizzare questi aspetti e il nostro stile di vita nel complesso, per capire se e quando siamo pronti per fare dei piccoli passi in avanti.

Spero che questa breve spiegazione su cos’è la Chiropratica sia stata utile. Se avete ulteriori domande o pensate che possiamo esservi utili, non esitate a chiamarci o a contattarci attraverso il blog, o nostri account sui vari social network.

A presto.

Mike