Dormire male ti fa male

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Quando si parla di strategie per mantenersi in salute, abbiamo a volte l’impressione che si tratti di qualcosa di elaborato e complesso, forse non alla portata di tutti e, di conseguenza, abbiamo la tendenza a scoraggiarci e desistere. Eppure ci sbagliamo.

Le azioni e le scelte più semplici della nostra vita quotidiana possono fare la differenza nel nostro stato di salute psicofisica e nel modo e tempo in cui siamo in grado di preservarla. Un esempio? Il sonno. Un sonno di qualità e della giusta durata è fondamentale per il nostro benessere. La motivazione va ben oltre quella sensazione di irrimediabile stanchezza che sicuramente la maggior parte di noi ha sperimentato dopo una notte insonne: dormire male o non abbastanza è una delle cause di acidosi. Come sapete, l’acidosi consiste in uno squilibrio del pH del nostro organismo che può avere svariate origini. È importante però tenere ben presente che il processo di acidosi stimola la presenza di infiammazioni, il processo di invecchiamento e il persistere di una vasta gamma di problemi di salute.

Creare le condizione per dormire abbastanza e bene è quindi fondamentale per prevenire e/o contenere il processo di acidosi. Inoltre, la carenza di sonno stimola la produzione di adrenalina e di cortisolo. Molti di voi lo conosceranno già: abbiamo parlato spesso di cortisolo in passato, l’ormone che il corpo produce in presenza di forte stress, analogo al cortisone (anche negli effetti collaterali). Ebbene, è un cane che si morde la coda: anche la presenza di stress e cortisolo sono strettamente legati al processo di acidosi.

Quindi cosa fare? Personalmente, come Health Coach che consiglia uno stile di vita alcalino, mi sento di inserire questo consiglio nella mia lista: curiamo la qualità e la quantità del sonno. Il modo migliore, a parer mio, è quello di cercare di dormire 6/8 ore per notte senza interruzioni e al buio cercando di raggiungere l’obiettivo di svegliarsi spontaneamente, senza una sveglia.

Se hai voglia di scoprire se sei soggetto ad eccesiva acidosi, il sistema più efficace è quello di effettuare l’esame del sangue vivo: una valutazione assolutamente innovativa che ci da informazioni, non esclusivamente quantitative, che altri tipi di esami non forniscono.

Cosa fare con l’infiammazione cronica

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L’infiammazione cronica è un problema molto diffuso che influisce negativamente sulla nostra vita. E’ alla base di tutti i problemi di salute e i ricercatori oggi la collegano a malattie importanti come l’obesità, il diabete, i problemi di cuore, la depressione e il cancro, oltre che a problemi gastrointestinali, dolori diffusi, danni alla pelle ed alle ossa e difficoltà a perdere peso. L’infiammazione è la risposta del nostro corpo quando deve affrontare un attacco esterno (stress, infezioni o intossicazioni). In condizioni normali, il processo è utile alla nostra salute, ma quando vi è un eccesso, quando l’infiammazione diventa cronica, può essere invece molto dannoso.

La risposta della medicina tradizionale sono gli antinfiammatori, con i loro effetti collaterali, ma possiamo evitare che il problema diventi cronico scegliendo quello che possiamo definire uno stile di vita alcalino. In primo luogo, il pH di quello che mangiamo e beviamo ha una grande influenza sulle infiammazioni. Possiamo scegliere cibi alcalini (pH elevato), con proprietà antinfiammatorie,  preferendoli ad alimenti altamente infiammatori (cibi acidi con pH molto basso).

Ecco degli esempi

CIBI ALTAMENTE INFIAMMATORI

  • Cibo fritto
  • Alimenti confezionati, preparati e raffinati
  • Olii vegetali riscaldati
  • Pane e pasta raffinati (bianchi)
  • Latte e derivati
  • Alcol

CIBI ANTINFIAMMATORI

  • Mirtilli
  • Ananas
  • Vegetali a foglia verde
  • Sedano
  • Noci
  • Semi di chia
  • Curcuma
  • Zenzero
  • Cannella
  • Aglio

Per ridurre l’infiammazione è fondamentale, e può avere un affetto anche più veloce del cibo, bere acqua alcalina, con un pH elevato (un’acqua adeguatamente filtrata e/o con l’aggiunta di sali minerali in gocce). Consigliamo inoltre di evitare di assumere frequentemente medicinali, di cercare di ridurre l’esposizione alle tossine, di svolgere attività fisica e fare attenzione a dormire bene.